Catanzaro
 

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visita del papa a napoli incontro con le suore di clausura L'apertura di uno sportello h24 per ascoltare i bisogni della gente e l'inserimento in bilancio della voce "aiuti ai poveri". Sono alcuni dei punti della "proposta e sfida" rivolta dall'arcivescovo di Catanzaro mons. Vincenzo Bertolone al Comune capoluogo di Regione in vista della festa del patrono della città San Vitaliano, il 16 luglio. "Diamo contenuti alla speranza. Ciò - ha sostenuto il presule nel suo appello - comporta occuparci dell'immediato, dedicarci all'oggi. L'elenco è arcinoto: persone senza lavoro, famiglie in difficoltà, giovani con prospettive locali molto aleatorie. In proposito, una proposta e una sfida: il Comune apra subito uno sportello h 24 per ascoltare i bisogni della gente, faccia il censimento delle persone indigenti, inserisca in bilancio la voce 'aiuti ai poveri', sia più presente nelle periferie con fatti concreti, curi gli ambienti, organizzi tanti momenti aggregativi, vigili sulla presenza della 'ndrangheta che nelle condizioni di degrado sociale, povertà e disoccupazione trova l'humus per il suo dannoso sviluppo".

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incontro di calcio napoli roma "Sulla base di questi suggerimenti - ha sostenuto mons. Bertolone - è lecito sognare una città ove si instaurino relazioni degne del volto vero di Catanzaro, dall'anima genuina dei suoi cittadini. Nel quadro tracciato, la Chiesa non può esimersi dall'assumersi impegni precisi e concreti Per questo continueremo nel lavoro già intrapreso, confidando di poter contare sulla collaborazione dell'Amministrazione comunale". "San Vitaliano - ha aggiunto il Presule - si manifestò pronto a sacrificare la sua persona pur di tutelare il bene e la pace del suo popolo. In questa considerazione si può trovare un motivo di attualizzazione, da tenere ben presente in specie quando si assume un incarico pubblico: il sacrificio personale per il bene comune è dignità per l'uomo di potere ed è condizione della politica e della vita sociale. Perché soprattutto quanti ricoprono incarichi di responsabilità pubblica possano trovare la parola buona per parlare a tutti i catanzaresi, compresi quelli che il 25 giugno scorso non si sono recati alle urne: la sfiducia, se non ribaltata, si trasforma in rassegnazione e questa in disperazione. So che il cuore dei catanzaresi è ricco di una forza e di una passione che non si fermano solo alle bandiere giallorosse della rinascente squadra di calcio a cui auguriamo, peraltro, di tornare agli antichi trionfi. È cuore antico stampato con il sangue sul più vecchio gonfalone della Città: questo cuore tornerà a pulsare".