Cosenza
 

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giochi di apprendimento per adulti migrantisbarco ildispaccio14aprter"Una maestra in pensione, vedova e madre di due figlie, mette a disposizione un suo dignitoso immobile, dotato di tutti i servizi, in grado di ospitare 60 minori non accompagnati e di insegnare loro l'italiano gratuitamente, ma non può vedere esaudito il suo desiderio e gesto di solidarietà e accoglienza perché il comune (in provincia di Cosenza), dove vive, ospita già tanti migranti e si teme che l'arrivo di altri, anche se adolescenti, possa provocare una protesta popolare". É quanto denuncia, in una nota, Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili e delegato della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani. Corbelli da giorni, insieme al delegato della Presidenza della Regione per l'Immigrazione, Giovanni Manoccio, al sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, all'assessore comunale alle Politiche sociali, Marisa Chiurco, e alla Prefettura di Cosenza, sta seguendo la vicenda dei 158 minori non accompagnati alloggiati da oltre una settimana nel palazzetto dello sport della città calabrese, nel cui porto sono approdati con gli ultimi sbarchi. "É con grande amarezza e inquietudine - prosegue Corbelli - che faccio oggi questa denuncia, dopo essere stato personalmente contattato. Quello che, come ho potuto verificare, emerge da questa vicenda è un fatto grave e inquietante. La Calabria, fortemente condizionata dalla violenta campagna contro gli immigrati, purtroppo non vuole accogliere più altri migranti, neppure i minori non accompagnati, la cui situazione si fa sempre più drammatica e pericolosa. La disponibilità e l'utilizzo dell'immobile capace di ospitare 60 minori è in grado di risolvere gran parte del problema dei giovani migranti sbarcati a Corigliano. Per questo è grave, sconcertante e inaccettabile non cogliere questa opportunità per timore di qualche protesta strumentale contro quei poveri, sfortunati giovanissimi migranti".

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