Cosenza
 

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incontro a napoli draghi Il maestro Salvatore Accardo e il suo quartetto di archi hanno regalato al Festival Internazionale "Ruggiero Leoncavallo" una serata memorabile. Il concerto, secondo dei cinque spettacoli in calendario per il mese di luglio, è stato accolto da un incontenibile successo di pubblico. Un'atmosfera magica ha avvolto il sagrato del Duomo della Madonna della Serra, trasformato in suggestiva location, e la frontale piazza, gremita in ogni ordine di posto. "Una musica difficilissima da eseguire – ha commentato al termine della serata il sindaco di Montalto Uffugo, avv. Pietro Caracciolo – che tuttavia il maestro Accardo è riuscito a rendere comprensibile da parte dell'intera platea. Le manifestazioni che compongono l'edizione 2017 del nostro Festival sono di qualità eccelsa. Affermo, senza timore di smentita, che, almeno in Provincia di Cosenza, non intravedo scenari simili e ciò mi riempie di orgoglio".

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il papa a napoli incontro con le suore di clausura Sulla stessa scia, il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Montalto Uffugo, Emilio D'Acri: "Appuntamento dopo appuntamento, mi convinco sempre di più di quanto l'amministrazione comunale montaltese abbia fatto bene a scindere l'allestimento di questa importante rassegna musicale e culturale dal reale ottenimento dei finanziamenti regionali che pure abbiamo richiesto. Un azzardo? forse - ha continuato il vicesindaco D'Acri – ma a giudicare dal gradimento del pubblico, colto e attento, capisco che abbiamo imboccato la strada giusta. Al termine dell'esibizione, anche il direttore artistico può finalmente tirare un respiro di sollievo. Enrico Provenzano, professionista di grande esperienza, sente su di sé la responsabilità di intercettare artisti di fama internazionale. "Non è per niente semplice – confida – organizzare eventi di questa natura e, soprattutto, fare in modo che tutto si svolga nel migliore dei modi. Si tratta di personaggi abituati ad esibirsi nei più prestigiosi teatri del mondo e invitarli in piccole realtà quali Montalto Uffugo comporta il rischio di andare incontro a inconvenienti, specie di tipo logistico. Ecco perché – continua il direttore artistico Provenzano – tenevo moltissimo a questo appuntamento. Dentro di me ero convinto che avrebbe dato al Festival un valore aggiunto e, alla fine, è proprio così che è andata". Gli spettatori, come rapiti dall'incanto delle note passate dagli spartiti ai loro cuori, quasi non avrebbero voluto lasciare andar via il maestro Accardo e gli altri musicisti. E così, dopo un intenso concerto durato più di un'ora, che ha visto l'esecuzione di celebri composizioni di Paganini, Wolf e Schumann, sono riusciti a "strappare" un ultimo brano. Quando Accardo, prima di scendere la gradinata del sagrato, ha detto: "Spero di essere riuscito a trasmettere le stesse emozioni che ho provato stasera anche io stando qui", il pubblico ha risposto con un interminabile applauso. La fama mondiale di cui gode ben si concilia con la semplicità di un uomo del Sud quale lui è. Un'indole che ha portato Accardo ad accettare l'invito di visitare, prima del concerto, il museo dedicato a Leoncavallo e il laboratorio di liuteria, dove è rimasto a lungo a curiosare tra i violini in fase di realizzazione, dispensando anche consigli preziosi. "Montalto Uffugo – ha ammesso il sindaco Caracciolo – ha una magia particolare. E' un paese poco conosciuto, ma tutti i grandi personaggi che lo visitano rimangono incantati. E' stato così anche per il maestro Accardo che ringrazio profondamente". Il Festival Internazionale "Ruggiero Leoncavallo" tornerà domenica 16 luglio, con il Recital "Appunti di Viaggio" dell'artista napoletana Lina Sastri.